MEDITAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

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Cos'è la Meditazione

"La meditazione è uno stato naturale dell’essere, uno stato che abbiamo perduto, e ritrovarlo è la gioia più grande della vita."

[ OSHO ]


Si ritiene comunemente che meditare sia compiere esercizi complicati, una pratica da mistici. Non è cosi: la meditazione come ogni cosa che venga insegnata può essere molto complicata ma può anche essere resa estremamente semplice. 

La Meditazione è qualcosa che trascende le tecniche usate per entrare in meditazione e lo stato di pace, gioia e estasi è la grande scoperta di tutti coloro, uomini o donne, religiosi o atei, avventurosi o conservatori, che provano con semplicità e amore a rivolgere il proprio sguardo dentro dì sé.

La meditazione è sempre più essenziale oggi in cui tutto scorre a grande velocità e il cambiamento si mostra con una grande accelerazione. Oggi poter conoscere e percorrere quel ponte dentro di noi, tra "chi sono fuori e chi sono dentro" è una questione di vita o di morte per la nostra psiche, per sopravvivere alle ossessioni e alle nevrosi – al caos quotidiamo che noi creiamo in noi stessi e in cui senza accorgercene, ci può fare a pezzi.

Diverse tecniche, un solo scopo

La meditazione che fa per te potrebbe non avere nulla a che fare con l'assumere una posizione a gambe incrociate per ore a fissare un punto, potrebbe essere, e nella stragrande maggiorana dei casi è, immediata, di pochi minuti, a volte secondi, da praticare infinite volte durante il giorno, sono tecniche per "ricordarti di te" come diceva Gurdjeff.


Nelle sessioni utilizzo tecniche estremamente potenti e funzionali per recuperare il proprio centro e recuperare la visione dell'osservatore anche da solo/a, così che possa essere facile ritornare "a casa".


"La meditazione è la danza gioiosa dell'anima che ha ritrovato le chiavi di casa."

[ OSHO ]

Perchè la meditazione nel counseling olistico?

I Tantra

Ardhanarishvara

Origini del Tantra

"Smetti di aggrapparti a questo o a quello, e restando nella tua vera natura assoluta, gioisci tranquillamente della realtà del mondo"

[ ABHINAVAGUPTA ]


Una grande parte degli insegnamenti che mi hanno toccato il cuore sono noti come TANTRISMO.

 

La parola "tantra" deriva dalla radice "tan" che significa telaio, trama e ordito, lo stendere del tessuto (quindi in dispiegare la realtà), espansione, totalità e rimanda anche alla trama del tessuto. Questa via mistica ha segnato in profondità il buddhismo e l'induismo conservando interamente le proprie caratteristiche nelle vie shivaite.  


Trasmesso da numerose linee di tradizione di cui alcune trovano origine cinque o seimila anni fa nella valle dell'Indo, il tantra è una via non-duale giunta al suo apogeo tra il VII ed il XIII sec. nel regno dell'Oddyana, nel vicino Kashmir e nell'Assam, posto ai piedi della catena himalayana. Dall'Oddyana, nell'VIII sec., Padmasambhava introdusse il tantra nel Tibet, mentre nello stesso periodo esso si diffondeva in tutta l'India, nel Nepal e persino in Cina, Giappone ed Indonesia.  

Mi ha toccato il cuore

Il lavoro dello yoga kashmiro descritto nel Vijnanabhairava Tantra, il più antico testo sullo yoga che ci sia pervenuto, verte sul riconoscimento spontaneo della nostra essenza divina o assoluta che si traduce nel fremito interiore della non-dualità. 

Questa è la via che pratico, chiamata anche Sahajiya o via del risveglio spontaneo. 

Ma non c'è via che non contenga anche una non via, il suo contrario. Poichè il tantrismo è una via al fare esperienza della realtà che è la realtà, esso porta l'accento non sul perché ma sul come, in questo è il gusto, il sapore, le qualità dell'esistere totalmente che porta l'accento, per me, il Tantrismo.

Saperne di più

E' sempre possibile saperne di più, le vie e le quantità di esperienze e di conoscenze che si possono accumulare, sperimentare, collezionare, sono appunto conoscenza infinita, mentre per quanto lontano possiamo andare il nostro sguardo arriva sempre solo al massimo all'orizzonte.

Dico questo per dirti di seguire tutte le strade e le vie che ti paiono giuste per te, e anche di sceglierne alcune, mai una sola, da portare avanti il più possibile, perché nel farlo affinerai da solo il fiuto e il gusto e potrai scegliere il tuo come.

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Nella visione che il mondo, e che tutto è un tutto che può essere visto per parti e anche come insieme, tu come individuo e tutti coloro che ci sono siamo nella stessa rete di connessioni, quindi condividere al meglio che puoi è un essenziale atto di amore per se', per la vita e per gli altri.

          

"La meditazione è il ponte sopra l’abisso che separa l’esterno dall’interno di noi, l’universo della mente dalla dimensione divina."

[ Osho ]

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